Il Fiume Alcantara

Il Comune di Taormina si trova sulla costa Ionica della Sicilia e confina alle sue spalle con i monti Nebrodi ed il Monte Etna. Taormina stessa si trova alla fine nella parte terminale dei monti Peloritani. Tra queste montagne scorre il fiume Alcantara in un letto di sabbia e rocce Vulcaniche formatesi durante l'eruzione del Vulcano di Moio Alcantara. Lungo il suo percorso, il fiume Alcantara, forma dei laghetti artificiali, presso la zona di Roccella, chiamate Gurne e più a valle, nel Comune di Motta Camastra, dà origine alle Gole Dell'Alcantara. La sua foce si trova a Giardini-Naxos nella zona di Rocce Nere. Risalendo verso il monte Etna si entra nel suo immenso parco, che è rappresentato dalla parte bassa del cono, ricco di conifere, percorsi per Trekking ed escursionismo. Risalendo ancora si arriva in cima in cui il paesaggio diventa tipico di un vulcano con crateri, grotte ed altri monumenti naturali legati alle eruzioni susseguitesi nei tempi. Frontistante il monte Etna in direzione Nord, si vedono i Monti Nebrodi con il loro Parco dove la natura è ricca di vegetazione e di specie animali protette dall'estinsione. Nel parco sono segnati svariati sentieri escursionistici e si trovano attrazioni naturali come le cascate del Catafurco, un'insenatura rocciosa dal quale si genera una piccola cascata d'acqua.
Le Gurne sono dei laghetti formatisi naturalmente lungo il corso del fiume Alcantara, con il proprio letto prettamente di natura lavica a creare luoghi con particolari caratteristiche come lo sono le più famose Gole dell'Alcantara. Le Gurne scorrono in canaloni di roccia lavica creando effetti suggestivi. E' possibile bagnarsi nei laghi. I più temerari potrebbero avventurarsi tra le rapide come se fossero in un acquapark. L'area è ad accesso libero ed è dotata di un percorso naturalistico totalmente gratuito.

  • Foto Gurne Alcantara
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  • Parco dell' Etna 1
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Il Parco dell'Etna

Nel versante nord-ovest del Vulcano, tra i 600 agli 850 metri , si possono trovare i famosi i pistacchi di Bronte e le rinomate fragole di Maletto, unici per il loro sapore e colore dovuti alla tipicità del territorio e del microclima. Altra notevole produzione è quella delle pere di vario tipo e delle pesche, tra cui spicca fra tutte la tabacchiera dell'Etna. Il grande patrimonio dei suoli hadato vita allo sviluppo di una ricchissima varietà agricola, soprattutto nelle zona nord - orientale del vulcano, rispetto agli altri territori, grazie al particolare microclima che si è venuto a creare dalla vicinanza con la costa ionica. Ancora numerose specialità, la Ciliegia rossa dell'Etna (Comuni Milo, Sant'Alfio, Mascali e Giarre) o le noci di più alta quota (Comuni di Sant'Alfio, Milo, Piedimonte Etneo) che rappresentano un patrimonio ancora non del tutto valorizzato. La fauna dell'Etna era rappresentata dalla presenza di animali ormai scomparsi. Lupi, cinghiali, daini e caprioli. Ma l'apertura di nuove strade e il brutale disboscamento unito alla caccia hanno portato all'estinzione questi grandi mammiferi. Nonostante ciò, sul vulcano, si possono ammirare ancora le presenze dell'istrice, della volpe, delgatto selvatico, della martora, del coniglio, della lepre. Fra gli animali più piccoli, la donnola, il riccio e il ghiro. Il Parco dell'Etna fu costituito, vista la necessità di tutelare la natura dalla notevole invasione del turismo di massa, nel 1987 e ha sede a Nicolosi presso l'antico Monastero di San Nicolò L'Arena.

Il Parco dei Nebrodi

Il Parco dei Nebrodi è la più grande area naturale protetta della Sicilia. Nelle quattro zone che ne formano il vasto territorio, il parco è protetto da divieti e limitazioni atte a mantenere la conservazione di questo grande patrimonio naturalistico della Sicilia. La naturale bellezza della vegetazione è caratterizzata dalla fascia di altezza dal livello del mare. Fino ai 700 metri la vegetazione è rappresentata da boschi sempreverdi alternate alla tipica macchia mediterranea. Raggiungendo quota 1200 metri la fascia vegetativa inizia ad essere dominata da Cerri, Brugnoli, Biancospini unitamente al Melo Selvatico. Oltre i 1200 metri si possono ammirare i Faggi insieme a maestosi Aceri con esemplari di grandezza monumentale. La ricchissima fauna, un tempo vero e prorpio regno di Cerbiatti, Daini, Orsi e Caprioli, è stata oggi decimata da un progressivo impoverimento ambientale. E' possibile comunque ancora poter ammirare Cinghiali, Volpi, Conigli e altre specie di particolare rarità come il Suino Nero. Rettili, Anfibi e una vasta varietà di Uccelli completano la maestosità di questo splendore che ancora oggi rimane una risorsa ambientale di rara bellezza. Tovaglie ricamate a mano, Cesti e Panieri realizzati con giunchi di canna, la lavorazione della pietra e del ferro battuto che unite alle pregevolissime ceramiche, rappresentano ancora oggi la fantasia del popolo dei Nebrodi. Il Pecorino, la Provola, la Ricotta e i salumi ottenuti con le carni del Suino Nero, sono prodotti di altissima qualità tanto unici quanto eccelenti. Il parco è gestito dall' Ente Parco dei Nebrodi sottoposto a controllo e a vigilanza della Regione siciliana.

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